Analizzando il santuario da un punto di vista puramente architettonico possiamo notare che vi è la presenza di una porzione di edificio, quella centrale per la precisione, che è la più antica mentre gli altri settori sono tutti stati rimaneggiati nel corso dei secoli.
Il Santuario si contraddistingue per la sua mole imponente e conserva uno stile spiccatamente mediterraneo, per nulla sfarzoso.
Molti studiosi si sono occupati dell’indagine approfondita della statua lignea della Vergine ed, in tempi recenti, è stato appurato che si tratta di un notevole manufatto ricavato dal legno di tiglio ed appartenente ad un gruppo nel quale era riprodotta l'Annunciazione. Attualmente la statua è conservata a Vieste, nella Cattedrale dell'Assunta; ogni 9 di Maggio viene ricondotta al Santuario dai fedeli che la sorreggono sulle spalle in una processione estremamente sentita.
La tradizione vuole che il Santuario di Santa Maria di Merino sia indissolubilmente legato a due vicende storiche che riguardano rispettivamente San Marino, che qui venne assassinato dai Saraceni ed il papa Celestino V che elesse la chiesa a suo nascondiglio fino a quando non fu identificato ed accompagnato ad Anagni dove venne recluso per volere di Bonifacio VIII.
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