mercoledì 10 dicembre 2008

Torre Mileto

Torre Mileto è una splendida località facente parte del comune di San Nicola Garganico che deve la sua fama alla magnifica cornice paesaggistica nella quale si trova collocata. Il suo nome deriva dalla presenza di una possente torre che, nell’antichità, svolgeva una funzione di controllo.
L’intero comprensorio presenta delle interessanti testimonianze dal punto di vista archeologico, grazie agli svariati ritrovamenti di reperti appartenenti a differenti epoche; ma anche nell’ambito naturalistico si possono ammirare delle bellezze veramente degne di nota, come ad esempio la lussureggiante vegetazione composta per la maggior parte dalla caratteristica macchia mediterranea.
Le origini di Torre Mileto sono molto antiche e le teorie maggiormente accreditate ne fanno risalire la costruzione al periodo aragonese; si dice che l’appellativo con il quale veniva chiamata la torre fosse Maletta, in onore di un illustre esponente dell’antico regno delle due Sicilie, Manfredi Maletta; in un secondo tempo venne trasformato in Miletti per poi giungere all’odierno Mileto. Dotata di una pianta di forma quadrangolare e di una ripida scalinata che si trova sul versante Sud del complesso, la torre esercita un fascino particolare sui turisti che si trovano di fronte a questo luogo estremamente suggestivo, incastonato in perfetta armonia fra la rigogliosa natura del selvaggio Promontorio del Gargano e le acque cristalline del mare Adriatico.

Santuario San Michele Arcangelo

Collocato in splendida posizione sulla vetta del Monte Gargano, esattamente presso la graziosa cittadina di Monte Sant’Angelo, si può ammirare lo splendido Santuario di San Michele Arcangelo. La tradizione narra che in questo luogo ci furono ben quattro apparizioni a cui si possono far ricondurre svariati miracoli che sono alla base della devozione dell’Arcangelo Michele.
L’edificio religioso è costituito da un insieme di differenti opere architettoniche che sono state realizzate nel corso dei secoli ed appartiene ai siti archeologici facenti parte dell’ Italia Langobardorum - Centri di potere e di culto, recentemente candidatasi nella Lista del Patrimonio Mondiale dell‘ Umanità, coordinata dall’autorevole organizzazione dell’Unesco.
Il complesso, dal punto di vista strutturale, consta di due parti: una superiore e l’altra inferiore. Nella prima si possono ammirare l’imponente portale risalente all’epoca romanica ed il pregevole campanile, denominato anche torre angioina prendendo spunto dalla dinastia di colui che la fece erigere in segno di riconoscenza verso San Michele per l’avvenuta assoggettazione del Sud Italia.
Nella sezione inferiore troviamo invece il fulcro dell’intero santuario, la Sacra Grotta, dove i devoti si possono raccogliere in preghiera dinnanzi alla magnifica statua dell’Arcangelo interamente realizzata con un candido marmo di Carrara. Inoltre è possibile accedere anche alle cripte, splendido esempio di arte longobarda che anticamente fungevano da accesso alla grotta stessa.

venerdì 5 dicembre 2008

Santa Maria di Merino

Situato nelle vicinanze di Vieste, precisamente sulla strada che porta verso la spettacolare Foresta Umbra, si trova il Santuario di Santa Maria di Merino. Questa chiesa è stata eretta esattamente nel luogo dove la leggenda vuole sia stata ritrovata una preziosa statua lignea raffigurante la Madonna, per l’appunto presso l’antica città di Merino, e rappresenta la profonda devozione e l’incrollabile religiosità che la popolazione di Vieste nutre nei confronti della Vergine.
Analizzando il santuario da un punto di vista puramente architettonico possiamo notare che vi è la presenza di una porzione di edificio, quella centrale per la precisione, che è la più antica mentre gli altri settori sono tutti stati rimaneggiati nel corso dei secoli.

Il Santuario si contraddistingue per la sua mole imponente e conserva uno stile spiccatamente mediterraneo, per nulla sfarzoso.
Molti studiosi si sono occupati dell’indagine approfondita della statua lignea della Vergine ed, in tempi recenti, è stato appurato che si tratta di un notevole manufatto ricavato dal legno di tiglio ed appartenente ad un gruppo nel quale era riprodotta l'Annunciazione. Attualmente la statua è conservata a Vieste, nella Cattedrale dell'Assunta; ogni 9 di Maggio viene ricondotta al Santuario dai fedeli che la sorreggono sulle spalle in una processione estremamente sentita.
La tradizione vuole che il Santuario di Santa Maria di Merino sia indissolubilmente legato a due vicende storiche che riguardano rispettivamente San Marino, che qui venne assassinato dai Saraceni ed il papa Celestino V che elesse la chiesa a suo nascondiglio fino a quando non fu identificato ed accompagnato ad Anagni dove venne recluso per volere di Bonifacio VIII.

martedì 2 dicembre 2008

Le Isole Tremiti

Le Isole Tremiti rappresentano da sempre un luogo di elezione per chi vuole godere appieno della bellezza selvaggia della natura e di un mare limpidissimo, fregiatosi per svariate volte della celeberrima Bandiera Blu. L’arcipelago delle Tremiti, rinomate anche con il nome di Isole Diomedee, è formato da diverse isole: la più estesa e la più frequentata dai turisti è senz’altro San Domino, che vanta la presenza del solo tratto di costa sabbioso dell’intero comprensorio.
La presenza degli abitanti si concentra invece sull’isola di San Nicola che conserva importanti testimonianze artistiche come ad esempio il Santuario di Santa Maria a Mare, impreziosito dalla splendida pavimentazione a mosaico decorata da deliziose forme geometriche policrome. Tutto il contrario invece si può affermare di Capraia, detta anche Caprara o Capperaia, che risulta essere totalmente deserta nonostante per estensione sia la seconda delle isole Tremiti.
Dotata di una bellezza selvaggia e struggente è un’altra perla tremitese Pianosa che, come suggerisce il nome, è completamente pianeggiante e si trova in posizione più defilata rispetto alle altre isole ma che saprà stregarvi già dal primo sguardo. Ed infine troviamo la minuscola Cretaccio, che deve il suo nome proprio all’elemento che la compone integralmente: la creta appunto.
Il territorio delle Isole Tremiti rientra nel Parco Nazionale del Gargano ed una parte di esso è stato adibito a Riserva naturale marina allo scopo di proteggere l’immenso patrimonio naturalistico e paesaggistico che caratterizza questo meraviglioso arcipelago pugliese. Una particolarità che contraddistingue le Tremiti è il fatto che i suoi abitanti parlino il dialetto ischitano, anziché quello foggiano; tutto ciò si deve a Ferdinando II che vi stanziò delle famiglie di pescatori ischitani.

Le grotte marine di Vieste

Sono infiniti i motivi per i quali visitare Vieste ed il promontorio del Gargano ma sicuramente uno fra i più importanti è la ricchezza di cavità e di anfratti che rendono il paesaggio maggiormente attraente ed affascinante.. Da tempi immemori le grotte sono sinonimo di segretezza ed oscurità e questo fattore è in grado di evocare molteplici suggestioni persino nel turista più distratto.

Fortemente consigliata è la partecipazione ad una delle molteplici escursioni guidate che si effettuano accedendo alla grotte direttamente dal mare, a bordo di motobarche ed accompagnati da personale preparato in grado di fornirvi tutte le spiegazioni e le curiosità in merito alle misteriose cavità marine; dunque un’occasione da non lasciarsi sfuggire nel modo più assoluto.
Una delle grotte maggiormente visitate è senz’altro la Grotta dei Contrabbandieri che deve il suo rinvenimento a due pescatori, tali Francesco Sante e Michele Trimigno; ad essa si può accedere mediante due ingressi, uno posto a nord e l’altro a sud. La zona dove la maggior parte delle grotte si concentra è situata in prossimità della Baia di Campi, dove si può addirittura visitarne tre.
La prima è la Grotta Viola, dove si possono ammirare le famigerate pareti dall’ intensa tonalità viola, alle quali si ispira il nome; in secondo luogo troviamo la Grotta Sfondata, che deve il suo nome alla completa assenza della copertura superiore ed infine segnaliamo la Grotta Due Occhi, dove ci si trova sovrastati da due fori molto estesi che rimandano appunto all’idea degli occhi.


lunedì 24 novembre 2008

Vico del Gargano



La graziosa cittadina pugliese di Vico del Gargano è splendidamente inserita in uno scenario naturalistico di rara bellezza; si trova infatti dolcemente adagiata sopra un’ altura dalla quale si può godere di un’incomparabile vista che spazia dal mare alla macchia mediterranea. Il suo attuale nome Vico trae origine dal termine latino “vicus”che vuol dire appunto villaggio; ad oggi la località viene identificata con la denominazione di paese degli agrumi, per l’ampia disponibilità di questa risorsa.

Da sempre il paese è rinomato per essere il nucleo fondamentale dell’importane Parco Nazionale del Gargano in quanto, all’interno del suo territorio, si trova inclusa una vastissima porzione di Foresta Umbra, meravigliosa riserva protetta meta di coloro che vogliono godersi un affascinante percorso naturalistico completamente circondati dal maestoso intrico di faggi e querce secolari.
Ma anche dal punto di vista culturale Vico del Gargano è molto ricco. Conserva infatti delle mirabili testimonianze architettoniche come ad esempio la pregevole Cinta Muraria, incorporata in vari punti addirittura nelle case odierne oppure l’imponente Castello a pianta quadrilatera che racchiude svariati stili che coprono l’intero lasso di tempo che va dall’epoca normanna a quella aragonese.
La vera particolarità del centro storico è simboleggiata però dal caratteristico Vicolo del Bacio, suggestiva strettoia larga appena 50 centimetri dove le coppiette sono solite ritrovarsi, specialmente durante la festa patronale di San Valentino. Assolutamente da non perdere è il Leccio Monumentale del Convento dei Cappuccini, cerro tipico della zona piantato da Fra Nicola da Vico 400 anni fa.

lunedì 17 novembre 2008

San Menaio Garganico


San Menaio Garganico è un incantevole cittadina famosa soprattutto nell’ambito del turismo estivo in virtù delle sue splendide spiagge di sabbia finissima e delle sue acque estremamente limpide. Il paesaggio circostante viene reso ancora più particolare ed affascinante grazie alle immense foreste di pini d'aleppo che creano delle praticissime zone di frescura da sfruttare dopo le nuotate in mare.
Un elemento distintivo di questo territorio è costituito dai superlativi agrumi che maturano al caldo sole pugliese; le punte di diamante di questo settore enormemente redditizio sono le Arance bionde del Gargano e i Limoni Femminelli che, in virtù delle loro elevate proprietà qualitative, hanno ricevuto il celebre marchio D.O.P (Denominazione di Origine Protetta). Una considerevole porzione dell’intera produzione degli agrumi viene prontamente esportata, addirittura negli Stati Uniti.
Per quanto riguarda l’aspetto architettonico San Menaio Garganico, essendo una piccola frazione facente parte dell’amministrazione municipale di Vico Garganico, non può fare sfoggio di imponenti castelli o di principeschi palazzi; ma conserva la deliziosa Torre dei Preposti, bastione situato in posizione strategica sul mare unitamente all’omonimo faro che vigila sui naviganti.

Fortemente consigliato dopo una giornata all’insegna del relax in riva al mare è sicuramente una rigenerante passeggiata avvolti dalle fragranze della tipica vegetazione del territorio, come ad esempio la campanula garganica, pianta divenuta l’emblema di questo meraviglioso scenario paesaggistico dotato di una natura lussureggiante rimasta tuttora inviolata.

San Giovanni Rotondo la Mistica

San Giovanni Rotondo è una cittadina celeberrima per tutti coloro che sono credenti; la sua fama infatti risulta indissolubilmente legata al nome di Padre Pio, il Santo di Pietrelcina che trascorse proprio in questo luogo gran parte della sua esistenza fino alla morte. Qui si respira un’atmosfera pervasa da una profonda spiritualità e da una consolidata devozione religiosa.

Tutti i principali eventi che coinvolgono il centro abitato sono strettamente connessi all’ambito sacro; a dimostrazione di ciò si può ad esempio citare la Vestizione delle Madonne, che si svolge la sera del 15 Agosto oppure la ricorrenza solenne, nel periodo che va dall’ 8 al 10 di Settembre, della festività di Santa Maria delle Grazie in occasione della quale il quadro raffigurante la Madonna delle Grazie viene spostato dal Convento dei frati Cappuccini ed esposto nella Chiesa Matrice. Estraniandoci per un attimo dal continuo brulicare di fedeli che gremisce letteralmente l’intero perimetro del Convento, ci si può inoltrare per le graziose viuzze del centro storico imbattendosi in veri e propri gioielli architettonici. Fra questi il più meritevole è senza dubbio la Chiesa di San Nicola, con il suo pregevole portale in rame che illustra degli episodi della vita di San Nicola oppure la straordinaria Chiesa di Santa Caterina, l’edificio religioso più antico del borgo.

Ma parlando di San Giovanni Rotondo non si può fare certamente a meno di menzionare ciò che rappresenta un vanto per l’intero sistema sanitario nazionale: la Casa Sollievo della Sofferenza, fortemente voluta da Padre Pio che la soleva appellare come “la pupilla dei suoi occhi”. La struttura si caratterizza per la sua costante e proficua attività di ricerca a carattere scientifico.

mercoledì 12 novembre 2008

Manfredonia la pittoresca

La ridente cittadina di Manfredonia, splendidamente collocata nell’omonimo golfo, può vantare un panorama mozzafiato grazie alla sua magnifica posizione geografica. Stretta fra terra e mare, fra il roccioso Promontorio del Gargano ed il mare Adriatico la città fa parte del meraviglioso Parco Nazionale del Gargano, area naturale protetta con innumerevoli bellezze paesaggistiche.

Grazie alla sua atmosfera vivace Manfredonia rappresenta la meta ideale per il turismo balneare;numerosi infatti sono gli stabilimenti presenti sullo stupendo litorale sabbioso. Fra le spiagge più rinomate possiamo annoverare quella di Diomede o quella frequentatissima del Lido di Siponto, letteralmente presa d’assalto durante i mesi estivi da turisti di qualsiasi provenienza.
Ma la cittadina non è solamente un luogo di relax e vacanza; infatti non si possono certamente trascurare i suoi capolavori architettonici che sono in grado di affascinare anche il visitatore più esigente. Non perdetevi assolutamente la strepitosa Abbazia di San Leonardo, delizioso edificio religioso in stile romanico-pugliese oppure il pregevole Castello Svevo-Angioino, sede del museo archeologico nel quale sono custodite le celebri Stele Daunie, antichi monumenti funerari.
Tipico di Manfredonia è il famoso Carnevale dauno, manifestazione estremamente popolare durante la quale si possono assaggiare delle vere e proprie specialità gastronomiche come ad esempio la farrata (farréte) con farro e ricotta o gli scagliozzi (scagghjuzze) piccoli triangoli di polenta fritta. La maschera caratteristica dell’evento è lo Ze Pèppe, festoso contadino giunto nel centro abitato per fare baldoria insieme alla comunità e che finisce però con il morire.

domenica 9 novembre 2008

Ischitella



Ischitella è uno splendido paese situato su un’ altura dalla quale si gode di uno spettacolare panorama che spazia dal mare Adriatico al lago di Varano, caratterizzato dalla sua natura lussureggiante e dall’incantevole macchia mediterranea. In virtù di questa ubicazione estremamente favorevole il paese era stato eletto ad avamposto strategico già durante l’epoca sveva.
Nel suo territorio inoltre è stata creata la Riserva Statale di Ischitella e Carpino che ha il compito preciso di salvaguardare l’immenso patrimonio boschivo e faunistico di cui la zona è dotata. Oltre a ciò la cittadina è conosciuta in tutta la Puglia con l’appellativo di città dell'olio grazie alla sua straordinaria abbondanza di coltivazioni di ulivi, dai quali si ricava un eccellente prodotto.
Per ciò che concerne il nucleo storico Ischitella è composta da due settori: la cosiddetta Terra Vecchia, in prevalenza di origine medievale e la zona settecentesca denominata Ponte, porzione che deve il suo nome alla Porta del Ponte che anticamente la separava dalla parte medievale. Di notevole interesse storico è sicuramente il pregevole Castello (noto alla popolazione con l’attuale nome di Palazzo Ventrella), distribuito su tre piani ed arricchito da un massiccio portale.
Altre importanti testimonianze architettoniche sono senz’altro la Chiesa di Sant' Eustachio, apprezzabile edificio religioso settecentesco eretto sui resti della porta sfasciatasi a causa del terremoto e la Chiesa di San Francesco, con i suoi magnifici affreschi trecenteschi ed un fascino indissolubilmente legato alla leggenda che narra della comparsa improvvisa del famoso Cipresso di San Francesco proprio nel punto esatto nel quale il Santo aveva introdotto il suo bastone.

giovedì 6 novembre 2008

San Nicandro Garganico



L’abitato di San Nicandro Garganico si trova collocato in splendida posizione panoramica, sulla sommità di fertili colline dalle quali ci si delizia di un paesaggio molto suggestivo. Lo sguardo viene catturato dall’ immensa varietà di scenari; nel giro di pochi chilometri infatti si può spaziare dal mare alla collina, passando attraverso le sconfinate e lussureggianti pianure pugliesi.



Ma ciò che conquista il visitatore è senza dubbio il forte connubio fra l’asprezza della natura circostante e le innumerevoli bellezze architettoniche che rendono il territorio di San Nicandro Garganico una meta turistica ricca di fascino e di meraviglie inaspettate. Di indiscusso interesse artistico è la Chiesa Madre di Santa Maria del Borgo, splendido edificio religioso a tre navate che conserva al suo interno delle opere di notevole pregio, quale ad esempio la tela dell'Annunciazione.
Situato proprio nel nucleo antico della cittadina si trova l’imponente Castello normanno-aragonese a pianta trapezoidale rimaneggiato ed abbellito nel corso delle varie epoche. Altra tappa fondamentale nella scoperta della cittadina è senz’altro la magnifica Chiesa di San Giorgio in Terravecchia il cui nome è associato alla leggenda che narra della presenza di un pozzo magico, posto proprio dietro all’altare maggiore, in grado di esaudire ogni tipo di desideri.


Se ci si trova a San Nicandro durante i primi dieci giorni di Agosto si potrà partecipare alla popolare Piazza dei Sapori Garganici, evento nato allo scopo di promuovere le squisitezze che il territorio può offrire. In pratica, passeggiando per il corso del paese, si avrà l’opportunità di poter degustare molte delle specialità della gastronomia locale, come ad esempio il caciocavallo e le scamorze.

lunedì 3 novembre 2008

Carpino la suggestiva

Carpino è un grazioso paese adagiato placidamente su due collinette che può vantare delle origini molto remote, addirittura risalenti al periodo preistorico. Il suo nome proviene dal termine latino caprelis che sta appunto ad indicare gli antichi insediamenti della zona dove si allevavano le capre; tutto ciò connota la vocazione profondamente agricola dell’intero comprensorio..

Il centro storico della cittadina conserva testimonianze artistiche di notevole valore come ad esempio la pregevole Chiesa di San Cirillo, edificio religioso in stile romanico-pugliese dedicato al patrono di Carpino oppure la meravigliosa Chiesa di S. Anna che conserva un apprezzabile altare di fattura barocca dove, fino ad una quarantina di anni fa, era collocato uno splendido quadro settecentesco che ritraeva la Madonna col bambino insieme a Sant' Anna.
Per assaporare tutta la genuinità e la tranquillità del borgo non perdetevi l’immancabile passeggiata al calar della sera sull’incantevole Piazza S. Cirillo (oggi Piazza del Popolo) abbellita e resa ancor più affascinante grazie alla pavimentazione ottenuta dalla caratteristica pietra locale. Qui ogni anno, precisamente durante i primi dieci giorni di Agosto, si svolge il Carpino Folk Festival, manifestazione di musica popolare volta alla preservazione del patrimonio tradizionale locale.

Un’altra particolarità che dona lustro alla località è l’abbondante presenza di uliveti dai quali si ricava un ottimo olio particolarmente apprezzato in tutta Italia; in virtù di questo Carpino viene denominata anche città dell’olio. Ma la natura è stata molto generosa con questo territorio: infatti nella zona si coltiva anche un tipo di fave di piccole dimensioni e dal sapore dolciastro che, per le sue eccellenti qualità viene riconosciuto come Presidio del Parco Nazionale del Gargano

mercoledì 29 ottobre 2008

Vieste località da sogno

La magnifica cornice paesaggistica nella quale è collocata la graziosa cittadina di Vieste la rende sicuramente una località oltremodo affascinante per i moltissimi turisti che la visitano. La penisola rocciosa sulla quale si distende il borgo è costituita da due punte: quella di San Francesco, dove è situato il delizioso centro storico medievale con i principali luoghi di interesse artistico e Punta di Santa Croce, la parte più pianeggiante che riunisce tutti i nuovi edifici della città ed il porto.


Di particolare importanza dal punto di vista architettonico è la pregevole Basilica Cattedrale, edificio religioso a tre navate in stile romanico-pugliese dedicato all’Assunta. Altro emblema della città è l’imponente Castello, dotato di pianta triangolare e costruito per volontà degli Svevi. La sua ubicazione estremamente suggestiva, a precipizio sul mare, vi lascerà totalmente estasiati.

Passeggiando per i caratteristici vicoletti del borgo antico potrete scorgere la Porta ad Alt, primario accesso al paese contraddistinto da un arco acuto. Godetevi poi l’atmosfera genuina e distensiva di Vieste, parte integrante del Parco Nazionale del Gargano, ed ammirate i trabucchi, meccanismi arcaici usati per pescare che rappresentano una vera e propria peculiarità del territorio garganico.

Ma un soggiorno a Vieste non si può considerare ultimato senza una sosta nelle sue incantevoli spiagge.Tra le più rinomate possiamo annoverare la fantastica spiaggia di sabbia finissima del Pizzomunno, enorme masso di origine calcarea che, a tutt’oggi, stuzzica la fantasia del visitatore con le innumerevoli leggende indissolubilmente legate al suo nome. Altra meravigliosa spiaggia è quella di San Lorenzo, dove potrete tranquillamente rilassarvi godendovi il pulitissimo mare.

lunedì 27 ottobre 2008

Immersi nella Foresta Umbra

La Riserva naturale Foresta Umbra è una zona naturalistica integralmente tutelata che si estende in territorio pugliese, per la precisione nel Promontorio del Gargano. Per consentire una migliore salvaguardia dell’immenso patrimonio ambientalistico si è deciso di suddividere il territorio in quattro settori differenti contrassegnati dalle lettere alfabetiche che vanno dalla A alla D.


Ogni settore ha una sua peculiarità intrinseca: possiamo tranquillamente affermare che le zone di maggior interesse dal punto di vista naturalistico sono rappresentate dalla porzione B, che custodisce la foresta Umbra più autentica e dalla A, dove si può trovare la maggiore concentrazione di fauna presente all’interno della riserva. I visitatori inoltre hanno a disposizione un’ampia scelta di percorsi escursionistici per poter apprezzare in modo totale la magnificenza della natura circostante.

La Foresta Umbra può vantare una straordinaria varietà paesaggistica in grado di raggruppare la maggior parte della vegetazione facente parte della cosiddetta macchia mediterranea. Anche per la sezione che si occupa nello specifico di preservare la flora è stata adottata una ripartizione in 3 aree distinte: la parte superiore è occupata dalla faggeta, quella centrale dalla cerreta e quella bassa dalla vera e propria macchia mediterranea, estremamente ricca di lecci e querce da sughero.



Sicuramente la specie di albero più pregevole presente all’interno dell’area protetta è quella del tasso (taxus baccata), rarissimo da trovare e soprannominato albero della morte per il letale veleno (la tassina) che si può estrarre da esso. Anche per ciò che concerne la parte faunistica la Foresta Umbra si distingue per la presenza significativa di esemplari quali ad esempio i caprioli ed i daini.