martedì 2 dicembre 2008

Le Isole Tremiti

Le Isole Tremiti rappresentano da sempre un luogo di elezione per chi vuole godere appieno della bellezza selvaggia della natura e di un mare limpidissimo, fregiatosi per svariate volte della celeberrima Bandiera Blu. L’arcipelago delle Tremiti, rinomate anche con il nome di Isole Diomedee, è formato da diverse isole: la più estesa e la più frequentata dai turisti è senz’altro San Domino, che vanta la presenza del solo tratto di costa sabbioso dell’intero comprensorio.
La presenza degli abitanti si concentra invece sull’isola di San Nicola che conserva importanti testimonianze artistiche come ad esempio il Santuario di Santa Maria a Mare, impreziosito dalla splendida pavimentazione a mosaico decorata da deliziose forme geometriche policrome. Tutto il contrario invece si può affermare di Capraia, detta anche Caprara o Capperaia, che risulta essere totalmente deserta nonostante per estensione sia la seconda delle isole Tremiti.
Dotata di una bellezza selvaggia e struggente è un’altra perla tremitese Pianosa che, come suggerisce il nome, è completamente pianeggiante e si trova in posizione più defilata rispetto alle altre isole ma che saprà stregarvi già dal primo sguardo. Ed infine troviamo la minuscola Cretaccio, che deve il suo nome proprio all’elemento che la compone integralmente: la creta appunto.
Il territorio delle Isole Tremiti rientra nel Parco Nazionale del Gargano ed una parte di esso è stato adibito a Riserva naturale marina allo scopo di proteggere l’immenso patrimonio naturalistico e paesaggistico che caratterizza questo meraviglioso arcipelago pugliese. Una particolarità che contraddistingue le Tremiti è il fatto che i suoi abitanti parlino il dialetto ischitano, anziché quello foggiano; tutto ciò si deve a Ferdinando II che vi stanziò delle famiglie di pescatori ischitani.

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